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La Nostra Storia

La Nostra Storia

1) Quale è stato il motivo che mi ha portato a selezionare ed allevare il setter?

Avevo 9 anni,quando vidi e tenni in braccio uno ad uno per ore ed ore senza mai esserne stanco,una cucciolata di setters inglesi bianco neri quasi tutti teste di moro...per me allora bellissimi,nella soffitta di casa di quel vecchio saggio di mio nonno.Da quel primo incontro ne restai stregato ed incantato...ed anche per questo sono stato grato ed ho voluto un bene dell'anima a quel vecchio e saggio cacciatore...a me caro signore di altri tempi.Da allora in poi negli anni,ho conosciuto anche altre razze da caccia,dal pointer al bracco italiano,dal kurzhar allo spinone...tutte razze meravigliose.

Ma il setter inglese,per la sua dolcezza e sensibilità,per il suo sguardo,per la sua eleganza nei movimenti,per l'azione brillante che conduce,per la sua grande versatilità,sagacia,per le sue tipiche interrogazioni dell'aria e prese di punto con guidate da cardiopalma,per la sua equilibrata prudenza nel saper gestire il forte istinto predatorio,mi prese completamente il cuore e l'anima....per questo l'ho ritenuto ideale ed insostituibile per la caccia alla regina,quella caccia a cui ho dedicato tutta la mia vita con grande passione e credo vissuta sempre con grande rispetto ed etica.

Nell'anno della mia prima licenza di caccia presa a 16 anni,ho iniziato ad acquistare cuccioli tra i migliori allevatori d'Italia e nei primi nove anni,mentre in quel periodo studiavo e lavoravo,feci tre cucciolate.Quando mi iniziarono a nascere i primi cuccioli provavo una soddisfazione gioiosa,la speranza del futuro che vedevo in ognuno di loro.Mi piaceva molto vedere nascere ciò che avevo voluto in quegli accoppiamenti;mi piaceva molto vederli crescere ed allevandoli con amore poter scegliere i migliori per avidità venatica da portare avanti per me nella caccia a beccacce in montagna e poi nel bosco.

Verso i 25 anni,iniziai a tentare una selezione con metodi allevatoriali più attenti,rivolti al TIPO,ai galoppi,al motore ed al ritmo,ai portamenti  composti di testa..linea dorsale...e coda ,alle prese di punto,allo stile delle posture di ferma,all'intelligenza venatica,a valutare chi maggiormente possedeva la capacità di saper controllare il forte istinto predatorio con la giusta prudenza ed equilibrio.

Quindi cercai di unire la FORTE  MENTALITA' VENATICA allo STILE ed alla PSICHE  del Setter Inglese.

Iniziai a selezionare il MEGLIO tra le femmine che mi portavo a caccia per giornate intere e che rispondendo alle mie esigenze sarebbero diventate anche le mie fattrici....del mio progetto di selezione.

2) Quali sono i parametri che utilizzo e reputo più importanti nella selezione dei miei Setters ?

Nel mio lavoro allevatoriale,tento di fare selezione avendo molta cura nella scelta delle femmine,future fattrici e quindi responsabili in gran parte della trasmissione ereditaria.Credo fermamente  che siano il successo in una linea genetica.Esse devono essere prima di tutto dotate di : cervello e quindi intelligenza venatica;di ottima costruzione meccanica sia nei raggi ossei che nelle angolazioni posteriori ed anteriori,con buone proporzioni braccio/avambraccio;buone teste e colli;bei codoni lunghi;groppe larghe e possenti con buona inclinatura sull'orizzontale;reni corti e quindi tronchi raccolti;dovranno essere forti cacciatrici incontriste,avide ed instancabili con capacità di recupero fisico, per la giornata successiva,dalle fatiche della giornata precedente;di buone qualità di razza con ottimi atteggiamenti setter nelle interrogazioni del vento,con belle ed espressive filate,guidate feline,tipche posture di ferma e per concludere con accostate equilibrate e sicure.

Ritengo sia molto importante includere e tenere in grande considerazione una forte attitudine materna,la cura morbosa della prole che si trasmette ereditariamente da madre in figlia e che è fondamentale ai fini allevatoriali perchè senza non ci sarebbe riproduzione e prosieguo genetico.

Pur essendo consapevole che tutte queste caratteristiche non è facile ottenerle in un unico soggetto,il mio intento ed il mio impegno è quello di ricercarle e fissarle nei miei cani.

 

Non ricerco in riproduzione accoppiamenti a tutti i costi con il campione rinomato del momento,lavoro con maschi miei che conosco profondamente nei pregi e nei difetti soprattutto per poi cercare di migliorare e quando decido di uscire mi oriento sempre su riproduttori esterni anche campioni in prove di lavoro ma che abbiano caratteristiche di razza ben fissate e che siano fondamentalmente setters che vanno a caccia VERAper giornat intere in mano ai loro proprietari e che abbiano unitamente quelle doti che io ricerco.

 

3) Quale è il soggetto che ho allevato e che si avvicina di più al prototipo del setter?

Ho adoperato in riproduzione sin da oltre 30 anni qualche campione proclamato in prove di lavoro,come il ch.Trialer Lerry,come il ch.Gaetano del Binario,come il ch.Picasso del Binario,come il ch.Argento del Binario,come il ch.Cris del Varo,con il quale volli accopiare la mia Mery del Binario(figlia appunto del ch.gaetano del Binario che acquistai insieme al suo figlio Cappio,padre del mio Brus,avente come padre il ch.Picasso del Binario)ed in questa cucciolata mi nacque ORSO,condotto al Derby dal dresseur Sig.Michele Iazzetta,con una soddisfacente prestazione andò a richiamo e ne fui orgoglioso e grato al bravo conduttore.Ero molto legato ad ORSO,ma dovetti prendere una decisione se tenerlo con me per sempre ed adoperarlo a caccia oppure fargli fare la carriera agonistica.Continuò il mondo delle prove ancora in mano mia ma condotto dal Sig.Severino Traina con ottimi risultati e siccome meritava di continuare la carriera nella nota della Grande Cerca,credetemi era uno stillicidio per me tenerlo lontano e non vederlo quasi mai,decisi di cederlo definitivamente a due anni e più di età ed in mano al suo nuovo proprietario fu condotto dal Sig.R.Lombardi al titolo di Campione Italiano;poi vinse la coppa di Francia 2002 e poi la Bouloumme....e dopo aver conseguito una serie di CACIT fu proclamato Campione Trialer e se non ricordo male selezionato anche come riserva nella nazionale italiana di Coppa Europa.

Ho adoperato il ch.Radentis Fangio con la mia Panda,ho dei loro figli importanti beccacciari e dotati di ottimo stile e qualità;ho adoperato il ch.it.int.Riproduttore Ramses di Val di Chiana con ben quattro mie fattrici....Ugola,Panda,Dora,Morinensi's Ursula....attualmente ho in mano diverse femmine discendenti di prima generazione frutto di questi accoppaimenti ed un maschio figlio diretto Perseo della Cesinola,che in buona sostanza ritengo abbiano molto di tutte quelle caratteristiche che richiedo neimiei setters.

Per ultimo sto attualmente lavorando  in riproduzione con mie femmine (prodotto discendente prevalentemente dal mio Brus) anche sul campione sociale Break,del mio amico Antonello Angelici,soggetto di grande qualità di razza ed esponente importante delle prove specialistiche come il Gramignani ed il Saladini Pilastri,ma soprattutto un grande setter da beccacce di una caccia vera per giornate intere e per intere annate.

 

I miei Setters sono richiesti prevalentemente da cacciatori che richiedono anche soggetti che abbiano stile e tipicità di razza.

Qualche mio soggetto giovane nelle mani di cinofili che hanno voglia e passione  è presente  nel mondo delle prove.

 

Ho avuto tanti soggetti in questi 40 anni e più di cinofilia applicata alla caccia alla regina prevalentemente.

Li ho amati tutti !!

 

Ho sempre nei miei ricordi Laika,di sangue Crismani(1980),Kira figlia del campione Sole a sua volta figlio del campionissimo Lopez della Bassana(1985)...ed il mio meraviglioso BUM...il professore,nipote del ch.Agadir del Sole(1988)...loro mi hanno fatto cacciatore di beccacce.

Ma alla domanda rispondo che il mio prototipo di setter e per me setter da beccacce è stato BRUS.

Brus mi nacque nel 2003 dal mio Cappio(ch.Picasso del Binario x Mary del Binario) x la mia Puma detta Ala(ch.Taro dei Felini x Brina)

Per me e non solamente per me...è stato un beccacciao unico,meraviglioso nell'azione,sulle rimesse e nel saperle trattare  con i guanti bianchi,andandole a prendere a distanze impensabili ed "imbalsamandole" fin quando non riuscivamo a servirlo io ed il mio caro compagno Franco Parlato,a volte dovevamo scapolare diverse creste per rintracciarlo...ti ricordi amico mio le bestemmie che gli mandavamo per la fatica ed il sudore...ma poi tutto si concludeva con lo "spettacolo" fatto da un grande attore di teatro che solo lui era capace di regalarci.

E' stato un FARO,una guida per i giovani che gli mettevo a fianco....per primi i suoi degni figli Panda e Pit...e poi altri ancora.

Con Brus eravamo certi di incontrare sempre,anche in momenti di magra...e racchiudeva tutto ciò che ho sempre desiderato nel setter da beccacce.

Devo molto a lui...oggi ho molto della sua genia soprattutto nelle mie femmine ed in più mi ha lasciato il suo concentrato genetico che è Bruno figlio di Panda x Brus....forte quasi quanto lui ma più stilista di lui.

4) Quale è la caccia che preferisco?

La caccia a beccacce in montagna,dai 900 ai 1200 mt,è quella che preferisco più di ogni altro ambiente e che continuo per tutta la stagione fino alla chiusura,casomai scendendo un pò di quota,per giocoforza,ma mai al di sotto dei 6/700 metri.Non scendo mai nei fossi sporchi,nei roveti e nelle fiumare,non è una caccia che mi appartiene per fare numeri o mattanze nei periodi di gelo o neve forte.

Le roverelle  aperte con sottobosco di  bassi pungitopo nel periodo post Immacolata 8 dicembre,quando ormai il passo è quasi terminato,le frequento e mi piacciono perchè non svilisce l'azione fluida dei cani e che posso seguire a distanza.

I crinali dell'Appennino meridionale del basso Salernitano e lucano sono i posti storici di tutta la mia vita di beccacciaro a cui sono molto legato.Le faggete Cilentane e Lucane,gli altopiani dove l'ontano copre a chiazze la pietra carsica e quindi a macchia di leopardo,le spallette di carpino nero e gli scorritori d'acqua sorgente e piovana tra le marruche(da noi chiamate "callavrici") e le pietraie con carpini bianchi,sono il palcocsenico magico in cui vivo con i miei setters la mia grande passione per la"Regina."

Insieme ad i miei cari compagni di caccia ,io,Franco Parlato ed Enrico De Sortis,abbiamo vissuto giornate  intere,piene di emozioni,per annate ed annate ,macinando chilometri di montagne e di boschi  bellissimi che ci portavano sempre incontri sudati,lavorati con sacrificio da cani maestri , affiancati costantemente da qualche giovane promessa e da noi che eravamo e siamo spinti da una enorme passione,....da un Sacro Fuoco che non si spegne mai.

 

 

Tra i Setters da me prodotti si distinse Orso, notevole esponente di razza. Partecipò al Derby in Val D’Orcia nel 1999,lo affidai al dresseur Sig Iazzetta ,mettendosi in mostra per le sue eccelse doti trialleristiche e qualità naturali.

Orso, divenne in breve tempo un soggetto di livello europeo,affidato al dresseur Sig Traina partecipò  alle prove di grande cerca; poi lo cedetti di proprietà a circa tre anni di età ed il suo nuovo proprietario lo affidò al dresseur Sig Lombardi  vincendo la Coppa di Francia 2002, vincendo la Boulomme nel 2003 e fu proclamato Campione Italiano – Internazionale in Grande Cerca. Il titolo massimo di Campione Trialler gli fu riconosciuto dopo i 4 anni di età.Partecipò anche allla Coppa Europa nella squadra Italiana.Un profilo di Orso ancora giovane è consultabile nell’Almanacco del Setter Inglese 4° Volume pubblicato dal Sig. Carlo Gabrielli. La relazione indicata sull'almanacco di Gabrielli, è la seguente: all'età di 7 mesi,il proprietario-allevatore Gabriele Di Giuseppe, lo iniziò sui terreni veri e duri della caccia, dove Orso dimostrò già doti superiori. Ad un anno circa di età, partecipò in Val d'Orcia al Derby 1999. Grande turno il primo giorno. Richiamato per il giorno successivo con altri dieci soggetti su 146 iscritti, non incontra. Malgrado ciò, destò grande attenzione da parte del pubblico presente.Le sue doti principali sono:grande potenza olfattiva,grande avidità nella ricerca spasmodica dell'incontro,sempre bene sul terreno e buon portamento di testa senza mai scomporsi anche dopo ore di caccia.Grande mentalità nella piena nota della Grande Cerca.I suoi turni si concludono sempre con l'incontro delle starne.Soggetto eccellente e concreto.

 


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BRUS

Bruno e Perseo della Cesinola

 

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